giovedì, maggio 10, 2007

Il saltimbanco impopolare di G. Cutrona

Cari Bloggers,

come sapete,ogni tanto da queste parti arrivano delle simpatiche mail che in qualche modo sono una cartina da tornasole degli umori mirabellesi.

Come non pubblicare questo pezzo?

"Il saltimbanco impopolare"

Venghino, Signori, venghino,
per carità se a voi piace,
ad udir la tenue voce di un uom che poter non ha.
Senza trombe, microfoni e bancarelle
ho pensato di parlare alla mia gente
e voglio usare questa grande piazza virtuale
perché nella Vespri rischierei l’impiccagione.

Ma cosa potrà dire un poveraccio più di quanto non sia stato detto?
Forse niente. Ma il cuore mio è così turbato che vuol sfogare la sua, prima del sentenzioso voto.
La battaglia Alleanza Nazionale- Resto del mondo è quella di sempre, dite bene, stessi giocatori, con qualche capello bianco in più e dente in meno, stesse strategie, stessi attacchi, ma una cosa nuova c’è, sol che non si vede: la sapienza dei rispettivi capitani di ventura.

Lor sì che son audaci, han già collezionato tante vittorie e per loro Mirabella, paese mio, è solo una roccaforte che potrebbe, in seguito, garantire terre più prestigiose.

Intanto i pesci piccoli si sbranano a vicenda per amore del paese, si capisce,ed in pochi sono i nuovi a duellare, perché se non hai i voti in tasca, una famiglia numerosa, dov’è che vuoi andare?
Come dire: meglio dieci voti in più, che un cervello pensante in meno.

E noi tutti stiamo a guardare, e ci divertiamo nel vederli incendiare; battiamo le mani, andiam nei comizi degli altri, ma quando facciam ritorno a casa pensiam che la politica è uno schifo, che Tizio è venduto, che Caio ha il figlio da sistemare, “inzomma ch’ su tutt’i stiss’”.

Ma resto un attimo a pensare e mi domando: non è per caso Mirabella la terra che ha generato questi figli politicanti?
La stessa che ha svezzato noi?

Temo e mi convinco che, nonostante possa esistere una politica migliore, questa di oggi è il riflesso di ciò che siamo.
Viviamo tutti l’arte del buon campare e la mentalità è ferma e non si muove: i privati non dichiarano le tasse per intero, e se potessero farebbero lo stesso gli statali; il vigile, quando sei in doppia fila, viene al bar a chiederti di spostare la macchina, altrimenti ti arrabbi e gli togli il saluto; se domandi lo scontrino, i commercianti si offendono; il contadino, il pastore, il ruspista entrano nelle terre degli altri come se fosse dovuto; e se denunci una finestra abusiva, sei il peggior vicino della strada.

Signori miei, non si può chiedere agli amministratori l’onestà se i nostri armadi sono pieni di liquame.

Quanti pomodori sarebbero piovuti su di me se avessi parlato ad un microfono?
Potrei mai fare il politico?
Di certo, non avrei che il mio voto, ma se la politica è compromesso allora che la facciano quelli che di nulla si scandalizzano.

E voi, mio popolo, operate bene e se tutto vi sconcerta, non votate il meno peggio, lasciate bianche e immacolate le vostre schede lì nel seggio.

Or mi scuserete perciò che dico, convengo con voi nel pensar che tal proposta non è la soluzione ma provochiamo i nostri politicanti, punzecchiamoli, perché possano carpir che nell’aria un malcontento profondo c’è.

E ai più deboli di cuore chiedo di non lasciarsi impietosire dalle visite a casa, dagli abbracci dell’ultim’ora, dalle strette di mano promettenti, tutto passa, l’amministrazione resta, almeno per cinque anni, salvo imprevisti.

Intanto nella cocente attesa di domenica preghiamo Iddio perché qualunque cosa accada sia il meglio per il nostro amato paese.

Prosit

Giuseppe Cutrona

6 commenti:

Rosario ha detto...

scusa Giuseppe, ma che minchia di messaggio è questo ?

tu dici
> Intanto nella cocente attesa di >domenica preghiamo Iddio perché >qualunque cosa accada sia il >meglio per il nostro amato paese.

No, le preghiere non bastano, votare scheda bianca è sbagliato e nulla cambia, non schierarsi è un alibi per chiudere gli occhi e dire di non avere responsabilità nella scelta di chi amministra.
Questa è ipocrisia !

Purtroppo si vota il meno peggio (e il confronto di stanotte a Tvr Xenon decreta che Marchingiglio è il vincitore delle elezioni, Rasà non ha argomenti per diventare il nostro amministratore).

Mastrolindo ha detto...

Che rottura sti attacchini notturni! Ma ce la volete finire?

Ho visto anche io il dibattito. Non c'è storia. Marchingiglio ha avuto gioco troppo facile. Eppure Rasà mi fa simpatia umanamente, ma purtroppo non è all'altezza. E l'amministrazione passata deve essere punita per la sua incapacità.
Buonanotte, sempre che mi facciano dormire!

fil ha detto...

Nonostante la stima e l'amicizia per Giuseppe devo fare un appunto a questo pur simpatico e originale articolo.

Mi pare di scorgere infatti in queste parole una punta di nichilismo che è sentimento tra l'altro dilagante tra le giovani generazioni.
Come se fosse tutto nero e senza via d'uscita.
IN relatà ci sono anche i privati che pagano le tasse, gli statali che li pagherebbero cmq, e gente che denuncia l'abusivismo.
Tutto questo in Sicilia e a Mirabella.
Quindi partiamo da quanto di buono c'è e parliamo di quello che si può migliorare.
Ecco perchè io sono per votare il meno peggio e non per l'astensione che vuol dire cmq darla vinta a qualcuno che non si vuole..
Saluti
Fil

leone du tiscano ha detto...

Sono d’accordo con fil, anzi rincaro la dose dicendo che si dovrebbero votare quei consiglieri dove meno numerosa è la famiglia dando un segnale forte e chiaro a quelli che hanno il pacchetto di voti.

Stasera hanno annunciato tutto il gota politico di MPA, sembra che vogliano parlare tutti, hanno annunciato Raffaele Lombardo, Angelo Lombardo, Gino Ioppolo etc. etc….
Questi sembra che vogliono creare a Mirabella una nuova repubblica del tipo “SAN MARINO” “MONTECARLO” quindi parleranno di autonomia, di ponti, sembra il sequestro politico di un paese libero.

Rasà, Siciliano, Stuto, Ravale non sarebbe meglio se parlasse dei miglioramenti che il Presidente della Provincia ha apportato a Mirabella nei quattro anni trascorsi (minchia quante cose ha fatto, scusate ma quando ci vuole ci vuole), forse sareste più credibili.

Ai Mirabellesi ancora liberi chiedo una punizione esemplare per questa forma di sequestro politico.
Votate a valanga come un fiume che travolge gli argini per “PROGETTO MIRABELLA” non tanto perché sono migliori, ma a dimostrazione che i mirabellesi possono essere poveri, senza lavoro, ma hanno dignità è orgoglio da vendere.

I nostri cuori non hanno prezzo.

Rosario ha detto...

Caro Giuseppe, quello che dici tu è tutto vero...
E' facile giudicare, è facile attaccare, è facile dire "si fanno sempre i loro interessi"...
Quando scrivi che è solo questioni di voti è vero, un partito preferisce avere 50 voti in più che preservare la propria dignità politica!!!
Però quanti di noi sono pronti a scommettersi, quanti di noi si mettono in gioco, quanti di noi provano a migliore la situazione...
Tu, Giuseppe, mente pensate sfida il "tuo partito", lotta affinchè le mele marce vadano dove meritano, nella spazzatura...
La nostra generazione ha il compito di rigenerare questa classe polita, ma se non giochi non potrai mai vincere...
Il primo ministro inglese solo dopo 10 anni di politica già si sta ritirando, questo da noi non potrà mai accadere, quindi solo noi, mettendoci in gioco, possiamo far ritirare "coloro che hanno dato ma soprattutto preso"!
La possibiltà che abbiamo in queste elezioni è di votare, bene votiamo il candidato più serio, ragioniamo con il nostro cervello e non perchè Tizio o Caio promettono(e non mantengono)...
Pero dopo giorno 15 impegnamoci a migliorare il paese a prescindere se sarà rosso o nero, creiamo un movimento che risvegli le coscenze assopite dei noi pari età... insomma diamoci da FARE!!!!!!!!

Trunks++

Giuseppe ha detto...

Scusate la nuova intrusione. Ricompaio nuovamente sul forum perchè volevo rispondere a due bei commenti che sono stati fatti all'articolo:

Caro Fil, condivido in pieno il tuo pensiero; mi spiace se è passato un messaggio nichilista tra le righe. Sono convito che l'onestà è una realtà visibile, se così non fosse forse non staremo a parlarne, ma volevo giocare e provocare e forse urlare contro alcune piaghe che ci trasciniamo e che si riflettono anche in politica. Siamo stufi tutti di sentire gente che sulle bancarelle punta il dito addosso all'altro. I piloti di Formula Uno provano ad arrivare primi senza speronare le altre auto e se vincono in quel modo di certo non si accativano il sostegno del tifoso.

Caro Rosario, anche tu hai ragione quando dici che la nostra generazione è poco attiva; in questo senso vincenzo è da elogiare, ma una rondine non fa primavera; il sogno sarebbe proprio un gruppo di ragazzi forti e uniti.
Dal mio canto ti dico sinceramente, visto che hai messo in ballo me, che mi rattrista molto in questo momento pensare di essere andato via dal paese; a volte l'idea mi è balenata, sono arrivate proposte,ma sento che non sono adatto, per ragioni esclusivamente caratteriali. Per adesso vedo la politica come un pantalone bellissimo, che non mi sta bene addosso. Forse è immaturità, inesperienza, voglia di completare gli studi, desiderio di fare altro, forse tutto questo insieme, ma prima d'ogni cosa, ripeto, il non sentirmi portato per questa strada.
Scusate se ho parlato di me.