mercoledì, maggio 16, 2007

Visitate la Sicilia!

Cari Bloggers,

qualche giorno fa è successo un fatto gravissimo a Palermo.
State pensando ai brogli elettorali?
C'è di peggio!

Dalla Sicilia.it leggiamo:

"Fermato violentatore della turista inglese

PALERMO - È stato fermato ieri, dai carabinieri, il presunto violentatore della turista inglese stuprata a Palermo il 9 maggio scorso. Si tratta di Rosario Lombardo, 33 anni, già condannato per due volte per violenza sessuale.

L'uomo, come pubblicato oggi su alcuni quotidiani, ha avvicinato la giovane, che ha 26 anni, nel centro della città. Poi si è offerto di accompagnarla per un giro in auto. La ragazza ha accettato. Lombardo ha allora portato la vittima in un luogo appartato e l'ha violentata.
L'inchiesta è coordinata dal pm Marcello Viola."

Noi siciliani, soprattutto all'estero, dobbiamo confrontarci permanentemente con il pregiudizio che ci vede tutti mafiosi e delinquenti.

Il lavoro di tante persone oneste viene vanificato da questi episodi che sicuramente non rappresentano tutti i siciliani, ma danno un quadro ben preciso della nostra realtà, dove il crimine e la criminosità sono sistematici.

Questo episodio meschino non rappresenta soltanto una tragedia incommensurabile per la vittima, ma un danno incalcolabile per la nostra immagine e per la nostra economia.

Immaginate solo il titolo: "British tourist raped in Palermo!"

Questa notizia da sola può annientare milioni e milioni di euro (dei contribuenti) che ogni anno vengono spesi in campagne promozionali per il turismo.

Così come i tanti e ulteriori malanni che affliggono la nostra povera Italia (vedi il nostro articolo pubblicato su Libero)

Oltre al danno, anche la beffa: il violentatore era già stato condannato per ben 2 volte per violenze sessuali.

Ci chiediamo: quante donne deve violentare ancora questo bruto per finire in galera?

Ogni problema, ogni tragedia ha sempre una molteplicità di cause.

Il nostro sistema giuridico, oltre a sconoscere la certezza della pena, ha introdotto un ulteriore strumento per incentivare i criminali: l'indulto.

Questo abominio partorito dal Governo Prodi e dalla mente del ministro Mastella ha provocato un'impennata di crimini e tutto ciò, solo per salvare i "furbetti del quartierino".

Noi riteniamo opportuno che ogni rappresentante del popolo debba rendere conto ai suoi datori di lavoro, quindi pubblichiamo a futura memoria la lista dei deputati che hanno votato a favore dell'indulto:

Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.

Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.

Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.

La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.

Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.

Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.

Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.

Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.

Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.

Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.

Da parte della famiglia della vittima, porgiamo cordiali saluti e sentiti ringraziamenti al ministro Mastella e a tutti coloro che hanno reso possibile questa tragedia.

4 commenti:

sicanosiciliano ha detto...

Aspettano che arrivi a quota 5 così gli daranno un bonus speciale.
Lo dovrebbero castrare!!!

Redazione ha detto...

http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&task=view&id=201&Itemid=6

Interessante articolo della BBC sullo scandalo dei preti pedofili, censurato in Italia.

Gattina82 ha detto...

Che schifo! Sarebbe interessante un dibattito con Padre Angelo a proposito!

Redazione ha detto...

Da Repubblica.it di oggi:



CRONACA
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Ha la testa fracassata. E' stato aggredito davanti al Teatro Mercadante
in piazza Municipio. Era con la moglie e una coppia di amici
Gli scippano il Rolex
turista in fin di vita
Napoli, americano di 71 anni passeggiava in centro. Ha reagito alla rapina
di IRENE DE ARCANGELIS


Il turista è stato scippato in piazza Municipio, in pieno centro
NAPOLI - C'è un turista americano che lotta con la morte. Ha la testa fracassata, il polso rotto, ferite dappertutto. Era appena arrivato in città, stava visitando Napoli, era nel cuore della city, in piazza Municipio. Tranquillo, passeggiava con sua moglie e un'altra coppia di amici quando uno scippatore lo ha aggredito. Il turista, settantuno anni, del Connecticut, ha reagito. Ha difeso il suo Rolex sino alle estreme conseguenze. Non ha mollato neppure quando il malvivente gli ha fratturato il polso. Ma alla fine ha dovuto cedere davanti alla selvaggia aggressione ed è caduto rovinosamente per terra. Immediatamente le sue condizioni sono apparse molto serie. Emorragia cerebrale. È in gravi condizioni in ospedale.

È un'altra vittima della cosiddetta microcriminalità che ormai dilaga a Napoli e, in questo periodo, è particolarmente attiva per via del flusso turistico che si registra nei fine settimana dedicati al "Maggio dei monumenti". Tra venerdì e ieri, per esempio. C'è un turista olandese rapinato del Rolex da cinquemila euro nell'isola pedonale di via Toledo, alle due del pomeriggio. E un altro, stavolta italiano, aggredito (anche per lui un braccio rotto) mentre si reca a visitare il cimitero delle Fontanelle, sito inserito nel percorso del "Maggio". E altri due americani rapinati degli orologi da un uomo armato.

Henry Pelton, settantunenne di New Britain (Connecticut, Stati Uniti) è stata l'unica delle tante vittime, ieri pomeriggio intorno alle 17 davanti al teatro Mercadante in piazza Municipio, a ribellarsi all'aggressione. Il rapinatore - grosso, tarchiato - ha fatto finta di allacciarsi le scarpe, poi, di scatto, si alza e lo aggredisce. L'americano, sebbene settantenne, ha il fisico prestante, è alto un metro e novanta. Non può consentire al giovane alto la sua metà di portarsi via il Rolex da ventimila euro.

Così, sotto gli occhi della moglie e della coppia di amici con cui è appena arrivato in città, reagisce con fermezza. Eppure lo strappo dell'orologio gli aveva già causato la frattura del polso. Il turista non lascia la presa, tenta di resistere, come racconterà la moglie ai Falchi della Questura. Ma perde l'equilibrio. Cade sull'asfalto battendo violentemente la testa.

I primi ad arrivare sono i Falchi. Vedono l'uomo a terra, supino, privo di sensi. Perde molto sangue dalla testa e dall'orecchio. Il turista non ha capelli, balza agli occhi degli agenti il cuoio capelluto di colore viola. Ci sono tutti i segni di un'emorragia cerebrale. Bisogna fare presto. I Falchi bloccano un taxi, caricano a bordo il turista, lo scortano in ospedale.

Quindi i primi soccorsi mentre, sotto gli occhi esterrefatti della moglie della vittima, una banda di scugnizzi lancia una pioggia di sassi contro i vetri del pronto soccorso, li rompe per tentare di colpire i camici bianchi. Non sono così meravigliati medici e infermieri del Loreto Mare, luogo di frontiera dai mille atti di teppismo.

Intanto Henry Pelton viene ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia. Ha l'emorragia, un brutto trauma cranico. Il braccio ingessato. Ha ripreso coscienza, riesce a dire: "Posso riconoscere quell'uomo". Sua moglie viene portata in Questura per ricostruire nei dettagli quanto accaduto e cercare di fornire dettagli che possano permettere ai Falchi di risalire al responsabile, il rapinatore solitario cui sarà contestata l'accusa di tentato omicidio a scopo di rapina. Anche lei ha visto in faccia il bandito, vuole vedere le fotografie. Poi chiede: "Quando guarirà mio marito? Quando possiamo andarcene da Napoli?".