lunedì, novembre 26, 2007

L’ultima trovata di Mr.B di Max Neuland

Cari Bloggers,

Domenica 18/11, da un banchetto posto in piazza San Babila a Milano, il cavaliere Silvio Berlusconi (che da questo punto in avanti chiameremo per semplicità “Mr.B”) ha autocraticamente fondato il suo nuovo partito politico denominandolo “Partito del Popolo delle Libertà”.

In qualche ora però, l’iniziale imbarazzo dei suoi più fedeli alleati, ovvero degli iscritti ad Alleanza Nazionale si è tramutato in una profonda irritazione per l’ultima trovata di Mr.B, causando un immediato distacco di AN dal suo più vicino sodale. In definitiva un vero terremoto politico.

Cosa si cela dietro l’ultimo colpo di teatro del “venditore di sogni” di Arcore? Cosa ha fatto uscire dalla grazia di Dio l’onorevole Fini?

Cosa deve aspettarsi nel prossimo futuro il “predestinato di sinistra” On.Veltroni?
Il 15 c.m. l‘aula del Senato della Repubblica ha approvato a maggioranza la legge finanziaria per il 2008, certificando il fallimento della strategia politica del centro-destra detta “della spallata”.
Fortemente voluta da Mr.B già l’indomani delle elezioni politiche del 2006, la strategia della spallata aveva come obiettivo finale lo scioglimento anticipato delle camere e nuove elezioni politiche entro il 2008 alle quali Mr.B si sarebbe nuovamente presentato come candidato premier (per la quinta volta).

Fallita la strategia della spallata, nello spirito degli accordi interni della CdL sottoscritti a Gemonio nel mese di Settembre dagli onorevoli Berlusconi (FI), Bossi (LN) e Fini (AN), l’alleanza politica di centro-destra (CdL) avrebbe dovuto ridiscutere ex-novo gli obiettivi dell’alleanza e ridefinire eventualmente anche il quadro della leadership, insomma a “spallata” fallita qualcuno avrebbe potuto chiedere a Mr.B di passare il testimone dopo 13 anni.

In questo contesto politico Mr.B, il 18 Novembre fonda in piazza e in mezz’ora il suo nuovo partito affermando che: "il bipolarismo[...] nella presente situazione italiana, con la frammentazione dei partiti che esiste, non è qualcosa che può funzionare per il governo del paese" per Mr.B il nuovo soggetto politico è disponibile a trattare con il Partito Democratico (PD) per la riforma elettorale e vede con favore ad un legge elettorale che riproduca il sistema elettorale tedesco. (Proporzionale su base nazionale, soglia di sbarramento al 5%, collegi uninominali, assenza di preferenze, assenza dell’indicazione del premier).

Insomma, con un solo colpo di microfono, Mr.B:

  • coniando una nuova formazione politica straccia gli accordi di Gemonio con gli alleati di centro-destra sancendo la fine della CdL;
  • rendendosi disponibile alle trattative con il PD si rimangia per intero la sua strategia della spallata;
  • aprendo al sistema elettorale di tipo tedesco tenta di emarginare AN che in un sistema elettorale senza preventiva indicazione delle alleanze perde la sua funzione di indirizzo politico-parlamentare (politica del taglio delle ali parlamentari, Casini docet).
Su questo punto, evidentemente, sono saltati i nervi dell’onorevole Fini, ma cosa dobbiamo aspettarci per il nostro paese dall’improvvisa disponibilità al dialogo per le riforme elettorali mostrata dal Cavaliere?

Per valutare il cambio di registro di Mr.B non si può che considerare la sua storia di politico e ricordare le sue numerose “trovate” elettorali, eccone un paio.

Nel febbraio del 1997 Berlusconi siglò a casa dell’On. Letta, assieme a Massimo D’Alema (allora segretario del Partito dei Democratici di Sinistra) il celeberrimo “Patto della Crostata” che prevedeva come do ut des l’elezione del segretario DS alla presidenza della commissione bicamerale per le riforme istituzionali, che doveva cambiare la costituzione repubblicana con l’insabbiamento del disegno di legge sul riordino delle frequenze del sistema Radio-TV.
Ricordate come fini quella vicenda politica? Al voto finale in commissione sulla proposta di riforma dell’Ulivo, Forza Italia votò assieme ad AN, alla Lega Nord ed a Rifondazione Comunista, bocciando la proposta ed affossando la commissione con il suo presidente.

Nel maggio del 2001, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche di quell’anno, Mr.B firmò negli studi del programma televisivo “Porta a Porta” il famoso “Contratto con gli Italiani” che recava in calce la solenne clausola con cui il Cavaliere si impegnava a non ricandidarsi nel caso che il suo eventuale governo non avesse realizzato almeno 4 dei cinque punti programmatici.
Come è noto i governi Berlusconi (II e III) hanno realizzato solo uno dei cinque obbiettivi programmati (quello relativo all’innalzamento delle pensioni minime) e nonostante questo, per le elezioni politiche del 2006 Mr.B era il capolista della Cdl con tanto di lifting al viso.

Insomma è molto probabile che il Cavaliere consideri i liberi accordi e i patti sottoscritti vincolanti solo per gli altri.

Alla stessa stregua è molto probabile che una proposta di accordo sulla nuova legge elettorale da parte del PPdL sia solo una mossa tattica, alla luce delle difficoltà del PD nel trovare un accordo che soddisfi anche i “piccoli” dell’Unione, allo scopo di ritardare il più possibile l’approvazione di una nuova legge elettorale da parte dell’esecutivo di Romano Prodi e di fare scadere il countdown del referendum per il maggioritario sponsorizzato da AN.

L’approvazione del referendum in questione causerebbe con ogni probabilità la crisi del governo Prodi (che cadrebbe nei pressi di Ceppalonia) e il ritorno alle urne entro il 2008.

In questo nuovo scenario, con elezioni anticipate alle porte e con una legge di nuovo maggioritaria la Lega Nord, l’UDC di Casini ed i centristi scontenti dell’Unione (Dini e Mastella) sarebbero “costretti” ad allearsi con Mr.B ed alle sue condizioni.

Insomma i “dipendenti riottosi” tornerebbero al partito-azienda di Arcore e il cavaliere tornerebbe a fare quello che gli piace tanto: il padrone del Belpaese.

2 commenti:

Redazione ha detto...

http://www.medien-mittweida.de/aktuelles/artikel/1661.html

Off Topic, ma una citazione della stampa internazionale non capita tutti i giorni!

BC

Supersalvo ha detto...

Ma FI si scioglie o no?