sabato, luglio 28, 2007

Furbetti e protetti

Cari Bloggers,

in questi giorni a Roma i nostri rappresentanti si stanno scervellando sulla questione delle intercettazioni: concedere o meno l'autorizzazione all'utilizzo delle stesse in sede di processo, discutere la questione prima o dopo le vacanze estive.

Il mondo politico reagisce con grande fastidio alle richieste del Gip Clementina Forleo e a sentir loro, ad abusare della legge è proprio il Gip e non i protagonisti dell'estate dei furbetti, che sono le vittime dell'ennesima campagna denigratoria.

Nel passato, quando le indagini riguardavano solo Mr.B, il copione era sempre lo stesso: è un complotto della magistratura rossa!

Questa volta però sono coinvolti entrambi gli schieramenti e quindi l'unica scappatoia è invocare il complotto dei servizi segreti del coccodrillo bianco della fogna di New York.

Sorprende che Violante (DS), affermi che Clementina Forleo "non solo ha commesso degli errori che mettono a rischio la credibilità della magistratura milanese. Anticipando un possibile giudizio, il gip ha commesso un abuso".
Sconcerta che persino il presidente della Repubblica Napolitano dica che il Gip milanese sia reo di "valutazioni non pertinenti ed eccedenti".

Come è ormai usanza in Italia, quando il cane abbaia ai ladri, il padrone non caccia i ladri, ma bastona il cane!

I DS hanno confermato che daranno l'autorizzazione a procedere all'utilizzo delle intercettazioni, mentre Berlusconi e Mastella hanno dichiarato all'unisono il loro rifiuto.

Berlusconi spiega che "abbiamo dei principi che restano fermi, che sono sempre quelli, indipendentemente dalle persone che sono coinvolte".

Il principio dell'impunità.

In questo caso, la logica è quanto mai chiara: se un imputato sa di non avere commesso alcun reato, ha tutto l'interesse affinchè il materiale probatorio venga messo a disposizione della Giustizia e dell'opinione pubblica.

Vi facciamo un piccolo esempio: Gianpiero Fiorani dichiarava nell'interrogatorio del 6 Gennaio 2006 che

"Al senatore Grillo nel 2004 ho versato 200 mila euro per ringraziarlo dell'attività da lui condotta a favore di Fazio, avendo il senatore necessità per le proprie attività politico-elettorali. Devo precisare che la somma richiesta da Grillo era di 100 mila euro e che la restante somma da me erogata era per l'onorevole Dell'Utri, amico di Grillo e, unitamente a Previti, collegato alla lobby parlamentare che stavo costruendo a favore di Fazio. Inoltre devo ricordare che nel 2005 chiesi a Boni di veicolare sul conto di Grillo delle operazioni in derivati sicure che dovrebbero aver maturato una plusvalenza intorno ai 100 mila euro (...). Grillo esercita una importante azione di lobbismo in relazione ai lavori parlamentari che hanno portato alla promulgazione degli emendamenti della legge sul risparmio favorevoli alla posizione del governatore (...) e riceve direttamente dal presidente del Consiglio l'incarico di seguire l'iter legislativo di un emendamento che correggesse quello contro il governatore (...). Grillo mi disse di aver trasmesso la bozza direttamente al presidente del Consiglio Berlusconi (...). Le dichiarazioni di Berlusconi ai media ricalcavano esattamente le indicazioni date al premier da Grillo, cosí come da me concordate con il senatore"

Secondo voi, la corrispondente telefonata, conferma o smentisce le dichiarazioni di Fiorani?

1 commento:

bastianazzo ha detto...

Se vuole nascondere, è chiaro che ha il carbone bagnato! I DS hanno poco da nascondere e daranno via libera!