venerdì, settembre 28, 2007

Il medioevo della mia infanzia


Cari Bloggers,

oggi presentiamo un libro scritto da Pino Zaccaria, un nostro compaesano classe 1955 che attualmente vive e lavora in Germania.

Questo libro parla della sua infanzia e giovinezza vissuta a Mirabella Imbaccari.

La storia di Pino Zaccaria è forse la storia di una generazione, l'ultima ad aver patito gli stenti e la miseria del dopoguerra, e la prima ad aver conosciuto la prosperità economica.

L'autobiografia, ricca di dettagli e aneddoti, non mancherà di suscitare qualche sorriso, ma anche un pò di tristezza: il ricordo di una realtà che sembra lontana mille anni e mille miglia da noi e che invece è soltanto la storia di una generazione fa.

Il libro è corredato da splendide foto realizzate dallo stesso autore, che rendono ancora più vivo il racconto.

In esclusiva per i lettori del Forum, Pino Zaccaria ha messo a disposizione un capitolo, liberamente scaricabile da qui

Titolo: IL MEDIOEVO DELLA MIA INFANZIA
Autore: Pino Zaccaria
Casa editrice: Editrice Uni Service
Il codice ISBN: 978-88-6178-091-0 settembre 2007
Il libro può essere ordinato online direttamente presso la casa editrice: http://www.uni-service.it/

Pino Zaccaria può essere contattato presso la sua homepage: http://it.passado.com/pino-zaccaria
o via email: pinoz@t-online.de

7 commenti:

Rosario ha detto...

Sarebbe interessante presentare il libro a Mirabella con la presenza dell'autore, tanti auguri a Pino Zaccaria per la sua opera.

L'iniziativa potrebbe essere proposta dalla Pro Loco o dal Centro Culturale Siculo Tedesco attraverso il suo presidente Guido Turino.

Supersalvo ha detto...

Sembra preistoria, invece è stato ieri! Complimenti!

Gattina82 ha detto...

Ma il libro verrà presentato ufficialmente a Mirabella?

Giuseppe ha detto...

In bocca al lupo a Pino per il libro!!!

Faccio però una critica!!

Non sarebbe stato meglio scrivere in terza persona?
il capitolo che hai messo a disposizione è pieno di descrizioni della casa e della famiglia!... e alla lunga possono diventare noiose!!
Sono un appassionato di romanzi e devo dire che quelli che mi hanno coinvolto maggiormente sono quelli dove l'autore pur essendo protagonista prende una distanza dalla scena!


Spero di leggerne una copia (la compro non vi preoccupate) quanto prima...

Ciao da roma
Giuseppe

Rosario ha detto...

Il tipo di libro mi ha fatto pensare ai testi presenti nell'archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (AR)
http://www.archiviodiari.it

'La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un Archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.'

Rosario ha detto...

...e leggendo il cap.2 del libro (ancora auguri a Pino Zaccaria), si torna indietro nel tempo e non si può non pensare ai documentari di Vittorio De Seta, grande documentarista siciliano considerato il padre del documentario italiano.

http://www.youtube.com/watch?v=i47CK16nN6E

qui potete vedere il suo documentario 'Parabola d'oro' del 1955 (9 minuti)

Ci sarebbe la possibilità di proiettare al Cinema Moderno i documentari di De Seta (veri capolavori del cinema italiano) e organizzare un evento culturale a Mirabella, possibilmente alla presenza dell'autore...secondo voi l'Assessorato alla Cultura del Comune potrebbe dare un sostegno a tale iniziativa ?
Caro Giuseppe Giustolisi cosa ne pensi ?

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biografia del regista

Nato il 15 ottobre del 1923, Vittorio De Seta ha esordito come autore di documentari di ispirazione neorealista incentrati sulle condizioni dei lavoratori in Sicilia e Sardegna (Isole di Fuoco, Primo Premio per il documentario al Festival di Cannes 1955; Sulfarara, Targa d’argento al Premio David di Donatello 1956/ 57 e numerosi altri). Banditi a Orgosolo del 1961, di cui cura anche produzione, montaggio, fotografia e sceneggiatura, è il suo primo film non documentario: un’opera scarna, essenziale e di forte contenuto sociale interpretata da attori non protagonisti che si aggiudica il Premio Opera Prima alla Mostra di Venezia, il Nastro d’Argento per la miglior fotografia in bianco e nero ed altri prestigiosi riconoscimenti. Gli altri suoi film non documentari sono Un uomo a metà, di carattere più intimista ed introspettivo (1966), L’invitata, unico film prodotto da De Seta nell’ambito di una produzione “regolare” (1969), Diario di un maestro che è una protesta del regista contro lo “spreco” (l’espressione è di Danilo Dolci) che l’Italia fa degli Italiani (1972, per la Rai Radiotelevisione Italiana). Negli ultimi anni il cinema di De Seta è stato anche centro di una serie di
omaggi negli Stati Uniti. Nel 2005 Martin Scorsese ha introdotto i suoi film al Full Frame Festival e al Tribeca di Robert De Niro. Il MOMA (Museum of Modern Art di New York) lo ha inoltre celebrato come maestro del cinema del reale con una retrospettiva dal 24 al 30 giugno. 'Lettere dal Sahara' (2006)è il suo ultimo film che tratta il tema dell'emigrazione.

Rosario ha detto...

qui potete scaricare un'intervista a Vittorio De Seta dove il regista parla del significato del suo cinema

http://rapidshare.com/files/60378681/intervista_a_De_Seta.mp3

(file audio di 2 minuti - 900 kb)

per scaricare da Rapidshare cliccare in fondo alla pagina 'Free', si apre una pagina dove compare un codice a 4 cifre da trascrivere nella casellina 'here'. Poi cliccare su download per avere il file.